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Catalonia in Venice
Catalonia in Venice
Cantieri Navali Fondamenta Quintavalle, Castello 40
30122 Venezia VE
Italia
tel: +39 335 6853 767
fax:
alessandrasanterini@gmail.com
blind.wiki

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La Biennale di Venezia | Catalonia in Venice : Antoni Abad La Venezia che non si vede / Unveiling the unseen
BlindWiki, collaborative cartography of Venice, 2017. Photos: Antoni Abad, 2017.

Catalonia in Venice

Antoni Abad
La Venezia che non si vede / Unveiling the unseen

May 13–November 26, 2017

 

Inauguration: May 11, 5:30pm

Cantieri Navali
Fondamenta Quintavalle, Castello 40
Venice
Italy

blind.wiki
www.llull.cat
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Catalonia in Venice 2017_La Venezia che non si vede
Evento Collaterale della 57. Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia
Un progetto di Antoni Abad.
A cura di Mery Cuesta e Roc Parés
Organizzato e prodotto dall’Institut Ramon Llull Cantieri Navali.
Fondamenta Quintavalle, Castello 40.
Venezia 13 maggio – 26 novembre 2017
Vernice: 11 maggio alle ore 17:30

 

L’Institut Ramon Llull partecipa per la quinta volta consecutiva alla Biennale Arte di Venezia e presenta ai Cantieri Navali, dal 13 maggio al 26 novembre, Catalonia in Venice 2017_La Venezia che non si vede di Antoni Abad, a cura di Mery Cuesta e Roc Parés: un progetto che costituisce una interpretazione sensoriale della città lagunare in collaborazione con persone non vedenti o ipovedenti, che utilizzano i sensi in modo diverso e particolare, condividendo le esperienze e le difficoltà della loro vita quotidiana e mostrando gli aspetti urbani meno evidenti per delineare una mappatura nuova del territorio pubblico in modo che possa essere utilizzabile da tutti.

Abad lavora con comunità digitali in cui i telefoni cellulari hanno un ruolo di rilievo come mezzo di comunicazione sociale ed elabora una cartografia sonora e geolocalizzata di Venezia tramite l’app BlindWiki creata per persone non vedenti, ma utilizzabile da tutti tramite smartphone, che permette di registrare e pubblicare impressioni su qualsiasi luogo della città e di ascoltarle in qualsiasi momento: un network cittadino per migliorare i servizi alla comunità che diventa una rete internazionale per condividere le esperienze, i racconti, i pensieri su tutto ciò che non è visibile.Il progetto catalano diventa così un messaggio di proposta per la società civile in cui l’intelligenza collettiva ricerca l’accessibilità universale e suggerisce forme alternative di occupazione degli spazi pubblici, sia fisici che digitali.

Il progetto Catalonia in Venice 2017_La Venezia che non si vede è articolato in quattro momenti:

1. la realizzazione della nuova app BlindWiki dedicata all’evento;

2. l’allestimento dello spazio espositivo dei Cantieri Navali – ideato dallo studio di designer catalani Avanti-Avanti Studio (specializzati in Design For All);

3. il tour in barca guidato da persone non vedenti parte dal molo di fronte allo spazio per esplorare la città sull’acqua con una “sampierota” a remi, l’imbarcazione tradizionale a voga veneta (per 4 passeggeri alla volta, durata 20 minuti circa);

4. il seminario internazionale “Cartographies of the Unseen”, che si svolge allo Iuav il 15 e 16 maggio, coordinato da Mario Ciaramitaro, ricercatore allo Iuav, e da Roc Parés, co-curatore del progetto catalano e ricercatore all’Universitat Pompeu Fabra, con la partecipazione di artisti, accademici, attivisti, professionisti dell’accessibilità e rappresentanti di associazioni di non vedenti.Creata sotto la direzione di Antoni Abad e sviluppata da Matteo Sisti-Sette e AKX, l’app BlindWiki è adatta alle esigenze delle persone non vedenti e può essere installata gratuitamente su qualsiasi cellulare Android o iOS. Le registrazioni sono state geolocalizzate da febbraio e sono state realizzate nel corso di tour settimanali coordinati dall’artista in collaborazione con l’esperta di arte e accessibilità Valeria Bottalico. Hanno partecipato a questi tour principalmente persone non vedenti insieme a volontari di associazioni cittadine e studenti delle Università Iuav e Ca’Foscari di Venezia.

Parallelamente, per avvicinare il pubblico a BlindWiki, Abad ha diretto un documentario – corredato da sottotitoli italiano, inglese e audio descrizione – realizzato da Daniele Zoico, che viene proiettato nello spazio espositivo.Il progetto prevede anche la pubblicazione di un fumetto tattile, con disegni a rilievo di Max (ovvero Francesc Capdevila, Premio Nazionale del Fumetto in Spagna, 2007) la cui sceneggiatura nasce con la collaborazione dei partecipanti non vedenti, sotto la direzione della co-curatrice Mery Cuesta. L’Institut Ramon Llull produce e organizza la presenza della Catalogna agli Eventi Collaterali della Biennale Arte di Venezia dal 2009.

L’Institut Ramon Llull è un consorzio di cui fanno parte il Governo catalano, il Governo delle isole Baleari e il Comune di Barcellona, che si occupa della promozione all’estero della lingua e della cultura catalane. Il progetto di Antoni Abad, curato da Mery Cuesta e Roc Parés, è stato selezionato per mezzo di un concorso pubblico con una giuria indipendente presieduta da Xavier Antich.Il progetto vede la collaborazione, come sponsors, della Colección Beep de Arte Electrónico –NewArt Foundation, Dipartimento di Culture del Progetto della Università Iuav di Venezia, Elisava – Escola Universitària de Disseny i Enginyeria de Barcelona, Fabulor e Museo per Tutti, Associazione l’Abilità Onlus Fondazione De Agostini. La lista completa dei partecipanti e dei collaboratori è disponibile sul sito www.blind.wiki. Antoni Abad Nato a Lleida, Catalogna, nel 1956. Vive e lavora a Barcellona, Catalogna.www.blind.wiki

Dal 2004 al 2013 ha concentrato la sua attività nella realizzazione di progetti di comunicazione online per www.megafone.net, a partire da post pubblicati tramite smartphone da vari gruppi a rischio di esclusione in Brasile, Canada, Colombia, Costa Rica, Messico, Spagna, Svizzera, Stati Uniti e Sahara algerino.

Nell’ottobre 2014 ha iniziato, presso l’Accademia di Spagna a Roma, lo sviluppo del progetto BlindWiki, prototipo di un network online di cittadini pensato per persone cieche o ipovedenti. I partecipanti usano il loro smartphone per fare registrazioni audio geolocalizzate e tracciare così le proprie esperienze in città. Attraverso la app BlindWiki tutte le registrazioni già effettuate sono sempre accessibili dai telefonini e riflettono il paesaggio urbano così come viene vissuto da persone che hanno perso la vista. Il progetto promuove la creazione collaborativa di una mappa sensoriale pubblica che possa essere estesa anche ad altre città.

Diverse versioni di BlindWiki sono già state sperimentate a Sidney nel 2015 oltre che a Berlino Wroclaw, Polonia, nel 2016

I lavori di Abad sono stati presentati alle seguenti biennali d’arte: Venezia, Italia, 1999; Lima, Perù, 1999; Siviglia, Spagna, 2004 e 2008; Mercosul, Porto Alegre, Brasile, 2009; Curitiba, Brasile, 2013 e Berlino, Germania, 2016. Ha esposto inoltre in vari centri europei e americani tra cui: Centro de Arte Reina Sofía, Madrid, 1997 e 2008; Museo de Arte Moderno de Buenos Aires, 1999; ZKM, Karlsruhe, Germania, 1999 e 2008; New Museum of Contemporary Art, New York, 2001; Hamburger Banhof, Berlino, 2002; Museu d’Art Contemporani de Barcelona, 2003 e 2014; PS1, New York, 2003; Museo de Arte Contemporáneo de Castilla y León, 2005; La Casa Encendida, Madrid, 2005; Centre d’Art Santa Mònica, Barcelona, 2006; Centro Cultural Sao Paulo, Brasile, 2007; Centre d’Art Contemporain, Ginevra, 2008; Matadero, Madrid, 2014; Laboratorio de Arte Alameda, Messico DF, 2014; Pinacoteca do Estado de São Paulo, Brasile, 2015.Nel 2006 ha ricevuto Visual Arts National Prize of Catalonia and the Golden Nica Digital Communities of the Prix Ars Electronica in Linz, Austria.

www.llull.cat

http://blind.wiki/venezia

www.facebook.com/CataloniaInVenice

Uffici stampa

Stampa italiana e internazionale:

Alessandra Santerini, email: alessandrasanterini@gmail.com, cell. +39 335 6853 767

Giovanni Sgrignuoli, email: giovanni.sgrignuoli@gmail.com, cell. +39 328 9686390

Giordana Zagami, email: giordanazagami@gmail.com, cell +39 338 5854237

Stampa catalana e spagnola: Miriam Giordano, email: miriam@laboh.net, cell. +34 606 602 230


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