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La Biennale di Venezia | Guatemala : La Marge
Lourdes de la Riva,Artificio 006, Series The Creators, 2012.

57. Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia

La Marge

César Barrios, Lourdes de la Riva, El círculo mágico, Arturo Monroy, Andrea Prandi, Erminio Tansini, Elsie Wunderlich

 

Commissario: José Luis Chea Urruela, Ministro della Cultura del Guatemala
Curatore: Daniele Radini Tedeschi
Espositori: Cesar Barrios, Lourdes de la Riva (Maria De Lourdes De La Riva Gutierrez), Arturo Monroy, Andrea Prandi, Erminio Tansini, Elsie Wunderlich, El círculo mágico.
Sede: Palazzo Albrizzi-Capello, Cannaregio 4118
Apertura al pubblico 13 Maggio – 26 Novembre

www.biennaleguatemala.com

 

“Qui
ove il margine estremo dell’arte
col mondo silvestre s’innesta”
Daniele Radini Tedeschi

 

Il Padiglione Nazionale del Guatemala è rappresentato dalla mostra intitolata “La Marge”. Il margine è il soggetto di tale esposizione ed è analizzato dagli artisti invitati attraverso le varie sfaccettature semantiche e i diversi significati.

Il margine è l’orlo estremo di una superficie, il luogo di congiunzione tra due regni della materia differenti, perciò esso è sempre contaminato, ambiguo, morboso.

Lo spazio bianco di una pagina è esso stesso parte integrante del romanzo, pur non usandone l’alfabeto linguistico; serve a dettare i tempi della lettura, a chiudere paragrafi o capitoli, è letteratura non letta.

I barriletes, ossia gli aquiloni dipinti del Guatemala, sono il punto di congiunzione tra il cielo e la terra, la tradizione ed il presente.

Le minoranze Maya che resistono sugli altopiani del Guatemala, altro non sono che la persistenza “marginale” di culture e splendori spenti dalla sopraffazione, dal colonialismo, dalla riduzione in schiavitù.

L’icona è diversa dall’opera d’arte poiché differisce da questa per una sua valenza marginale: si posiziona infatti tra il mondo visibile e quello invisibile. Differisce dall’arte intesa come Rappresentazione essendo essa solo Manifestazione.

Le gemme rappresentano un momenti importante del processo di vita: l’inverno ferma la crescita delle piante ma negli alberi loro emergono, memoria e traccia di una vita passata, germe della vita futura. Le gemme sono come i vulcani poiché possiedono la vita del fuoco.

Attraverso questi ed altri spunti iconografici si costruisce la mostra “La Marge”, sognante disamina delle pieghe dell’umanità; una mostra attenta alla sensibilità poetica degli artisti, al lirismo delle immagini oniriche, fantasiose, ingenue quindi pure.

La mostra è costruita attraverso un percorso sacro simile a quello degli antichi templi a pianta centrale, ove nella peristasi/ambulacro si incontrano opere pregne di valori mistici e soprannaturali fino a giungere al nàos, la cella, occupata dalla liturgica e ieratica divinità del progresso tecnologico, una deità però affermata e contraddetta, poiché ricurva sulla “Natura”, vera signora “soprannaturale” dell’esistenza. Gli artisti scelti a riflettere sul tema della rassegna sono: César Barrios, Lourdes de la Riva, El círculo mágico, Arturo Monroy, Andrea Prandi, Erminio Tansini, Elsie Wunderlich.

 

Commissario
Jose Luis Chea Urruela, Ministro della Cultura del Guatemala
Jose Luis Chea Urruela è stato nominato nel Gennaio 2016 nuovo Ministro della Cultura e dello Sport dal governo di Jimmy Morales. Egli è avvocato e notaio, la sua lunga esperienza è stata maturata anche come diplomatico nei rapporti internazionali. Tra i suoi incarichi più significativi si segnala il suo ruolo come ambasciatore del Guatemala in Messico (2008), in Costa Rica (2004-2007), in El Salvador (2007-2008). Nel 2002 ha ricoperto l’incarico di Assessore e sostenitore del rafforzamento della democrazia in Perù; nel 1996-1997 è stato nominato ambasciatore e rappresentante permanente del Guatemala presso l’Organizzazione degli Stati Americani e sempre nel 1997 ha presenziato la commissione esecutiva permanente del Consiglio Interamericano per lo sviluppo e l’organizzazione degli Stati Americani. All’interno del Governo guatemalteco nel 1987-1988 è stato Vice Ministro dei rapporti esteri. Ha svolto al contempo la sua professione prestando, nel 1991, le sue competenze giuridiche come consulente presso il “Fondo de las Naciones Unidad Para Actividades de Poblacion (FNUAP/UNFPA) e ancora ha rivestito medesimo ruolo nel 1990-1991 nell’ “Integracion Economica de Centroamerica”, organismo in cui ha ricoperto anche la carica di Segretario Generale. Ha svolto attività di docenza dal 1984 al 1996 in diverse materie, tra le quali: Relazioni Internazionali, Geopolitica.

 

Curatore
Daniele Radini Tedeschi
Il conte Daniele Radini Tedeschi, storico dell’arte, critico e curatore, è nato a Roma e si è laureato in Storia dell’arte moderna all’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” discutendo la tesi dal titolo L’estetica del simile e del peggiore nella pittura del Seicento. Ha pubblicato rilevanti contributi sull’arte rinascimentale e barocca specializzandosi principalmente su Caravaggio e Giovanni Antonio Bazzi detto il Sodoma. È apparso spesso in trasmissioni televisive (Rai, Mediaset, La7) per illustrare rinvenimenti di quadri e presentare mostre d’arte. Tra le conferenze più significative, da lui tenute, di natura istituzionale, si segnalano: Sodoma nel suo V Centenario a Villa Farnesina presso l’Accademia Nazionale dei Lincei in Roma con l’Alto Patronato del Capo di Stato e del Consiglio dei Ministri; New Caravaggio. Riflessi e riflessioni, presso l’Accademia Nazionale di San Luca, simposio organizzato dalla Uppsala University e dal Newman Institute. Ha ricoperto il ruolo di curatore in rilevanti mostre d’arte contemporanea. Inoltre è Vicepresidente del Comitato per le Celebrazioni del Sodoma, ente presieduto dal Prof. Claudio Strinati e Presidente onorario dell’Associazione Culturale “La Rosa dei Venti”. È responsabile dell’Archivio Sodoma. Nel 2011 è stato Correlatore di tesi presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”. È esperto per i dipinti antichi presso la Casa d’Aste Antonina di Roma. Attualmente è stato nominato, nell’ambito della 56º Edizione della Biennale di Venezia, Commissario del Padiglione Nazionale Guatemala dal Governo del Guatemala.


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