INFO
EVENTI INTERNAZIONALI D'ARTE
Svizzera
Svizzera
Giardini della Biennale, Castello
30122 Venezia VE
Italia
tel: +41 44 267 71 51
fax:
idrews@prohelvetia.ch
prohelvetia.ch

segnalato da Stefano Giovanazzi
condiviso da numero civico
Visualizza la mappa
La Biennale di Venezia | Svizzera : Teresa Hubbard / Alexander Birchler e Carol Bove
Carol Bove. Photo by Andreas Laszlo Konrath Courtesy David Zwirner, New York-London.

La Biennale di Venezia
Padiglione Svizzera

Teresa Hubbard / Alexander Birchler e Carol Bove
al Padiglione della Svizzera

Per la mostra «Women of Venice», che verrà presentata nel Padiglione della Svizzera
alla 57. Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia, il curatore Philipp
Kaiser ha invitato la coppia di artisti Teresa Hubbard / Alexander Birchler e l’artista
Carol Bove. Con questo progetto, Kaiser intende interrogarsi sui motivi che indussero
Alberto Giacometti durante tutta la sua carriera a non esporre le proprie opere al Padiglione
della Svizzera.

L’esposizione «Women of Venice» trae spunto dall’assenza, sconosciuta ai più, di Alberto
Giacometti dalle Biennali di Venezia. Nel Padiglione della Svizzera, costruito nel 1952 dal
rinomato architetto Bruno Giacometti, fratello di Alberto, saranno esposte opere inedite,
realizzate appositamente per la Biennale di Venezia, di Teresa Hubbard / Alexander Birchler
e Carol Bove, che si confrontano con l’eredità e l’universo di Alberto Giacometti.
«L’esposizione ‘Women of Venice’ vuole esplorare la storia del Padiglione e dei contributi
svizzeri alla Biennale di Venezia da una prospettiva contemporanea e al contempo proporre
nuove opere pensate proprio per questo evento»: così il curatore Philipp Kaiser, nominato
dalla Fondazione svizzera per la cultura Pro Helvetia, descrive il concetto
dell’esposizione, con la quale intende stimolare la riflessione sui paradigmi identitari dello
Stato nazionale e la sua politica culturale.

Installazione filmica «Flora»
La coppia di artisti Teresa Hubbard / Alexander Birchler negli ultimi anni si è occupata
dell’archeologia del cinema seguendo un approccio documentaristico. In occasione della
Biennale di Venezia, presenterà l’installazione filmica «Flora», basata sulle nuove scoperte
emerse nel corso delle ricerche condotte dal duo artistico su Flora Mayo, un’artista
americana sconosciuta che negli anni 1920 studiò a Parigi contemporaneamente a Giacometti
e ne divenne l’amante. Intrecciando scene fittizie e documentaristiche, Teresa
Hubbard / Alexander Birchler ricostruiscono e reimmaginano la vita e l’opera di Flora
Mayo e danno la parola a suo figlio finora sconosciuto. La relazione tra Giacometti e Flora
Mayo, e i busti che ne risultarono, testimoniano la forza creativa delle collaborazioni artistiche
e al tempo stesso gettano luce sul giovane Alberto Giacometti.

Costellazioni sculturali
Carol Bove, la seconda artista ospitata al Padiglione della Svizzera, con le sue opere
scandaglia problemi legati alla teatralità e all’autonomia. Mediante sequenze di interventi
installativi e sculturali accende i riflettori su nessi discorsivi nascosti ed esplora con
grande leggerezza il linguaggio della scultura. Per l’esposizione nel Padiglione, l’artista
statunitense nata a Ginevra parte dalle costellazioni di figure di Giacometti e ne sonda le
forze relazionali. Quasi in risposta all’assenza di Alberto Giacometti dal Padiglione svizzero,
Carol Bove creerà un nuovo gruppo di sculture che trae ispirazione dalle opere figurative
tardive dell’artista.

Giacometti rifiutava le etichette di appartenenza nazionale
Alberto Giacometti è senza dubbio uno dei più influenti artisti svizzeri del XX secolo. A
maggior ragione sorprende la sua assenza dalle Biennali di Venezia. Ripetutamente
l’artista, residente a Parigi, fu invitato a esporre a Venezia, ma gli sforzi in tal senso delle
autorità elvetiche furono vani. Sin da giovane Giacometti si considerò infatti un artista internazionale,
e in quanto tale rifiutò sistematicamente qualsiasi etichetta di appartenenza nazionale. Persino quando suo fratello Bruno costruì il nuovo Padiglione della Svizzera,
l’artista declinò una proposta di esporre, suggerendo al suo posto un altro artista. Nel
1956 presentò tuttavia la serie di figure «Femmes de Venise», realizzate in gesso, al Padiglione
francese. Pochi anni prima di morire, nel 1962 ottenne infine un prestigioso riconoscimento
internazionale proprio dalla Biennale di Venezia, che gli conferì il Gran premio
per la scultura.

La 57. Esposizione internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia avrà luogo dal 13 maggio
al 27 novembre 2017. Pro Helvetia è responsabile per la partecipazione svizzera alla
Biennale di Venezia.

 

Brevi profili biografici degli artisti e del curatore e immagini ad alta risoluzione sono
disponibili su: www.prohelvetia.ch
Ulteriori informazioni: www.biennials.ch e www.prohelvetia.ch
Informazioni per la stampa

Svizzera: Fondazione svizzera per la cultura Pro Helvetia
Isabel Drews | Comunicazione | Pro Helvetia | T +41 44 267 71 51 idrews@prohelvetia.ch
Internazionale: Rhiannon Pickles PR
Caroline Widmer | Rhiannon Pickles PR | M +44 (0) 790 884 8075 caroline@picklespr.com

 

Biografie

Philipp Kaiser, attivo come curatore indipendente e critico d’arte in California, ha mantenuto
solidi legami con la scena artistica elvetica: presso il rinomato Getty Research Institute
di Los Angeles, dove attualmente risiede, sta infatti preparando una grande mostra
sul lascito del celebre curatore Harald Szeemann. Kaiser, che ha conseguito un dottorato
in storia dell’arte, ha iniziato la sua carriera in Svizzera quale curatore per l’arte moderna
e contemporanea del Museum für Gegenwartskunst di Basilea dal 2001 al 2007. Dopo
aver lavorato al Museum of Contemporary Art (MOCA) di Los Angeles, all’età di 39 anni è
stato nominato direttore del Museo Ludwig di Colonia. Grazie al ruolo di professore invitato
svolto all’Akademie der Bildenden Künste di Karlsruhe, all’University of California di Los
Angeles e, sempre in California, al Claremont Mc Kenna College, vanta inoltre stretti legami
con il mondo dell’insegnamento accademico e della ricerca.

Teresa Hubbard (Irlanda, Stati Uniti, Svizzera), nata a Dublino nel 1965, e
Alexander Birchler (Svizzera), nato a Baden nel 1962, formano una coppia artistica dal
1990. I loro lavori fotografici e i loro video intrecciano forme ibride di narrazione ed
esplorano i nessi tra vita sociale, memoria e storia che stanno dietro le immagini registrate.
Citando il critico Jeffrey Kastner, «le opere filmiche di Teresa Hubbard / Alexander
Birchler costituiscono per certi versi dei gialli, con tutto il potere evocativo poetico e
filosofico che le migliori espressioni di questo genere sanno offrire. Non banali polizieschi,
ma indagini sui modi in cui il sapere e il non sapere sono correlati». Hubbard ha frequentato
la Skowhegan School of Painting and Sculpture e il corso di laurea in scultura alla Yale
University School of Art di New Haven. Birchler ha studiato alla Hochschule für Gestaltung
und Kunst di Basilea e alla University of Art and Design di Helsinki (Finlandia). Nel
1992 entrambi hanno conseguito il master in Belle Arti (MFA) presso il Nova Scotia College
of Art and Design di Halifax (Canada).

I lavori di Teresa Hubbard / Alexander Birchler sono presenti nelle collezioni di numerose
istituzioni, tra cui il Kunsthaus di Zurigo, il Kunstmuseum di Basilea, il Museum of Contemporary
Art di Los Angeles, il Hirshhorn Museum and Sculpture Garden di Washington D. C.,
l’Aargauer Kunsthaus di Aarau, il Modern Art Museum di Fort Worth, il Museum of Fine
Arts di Houston, la Thyssen-Bornemisza Art Contemporary di Vienna e la Pinakothek der
Moderne di Monaco di Baviera.

Al duo artistico sono state dedicate personali ed esposizioni collettive alla 48. Biennale
d’arte di Venezia, al Tate Museum di Liverpool, al Whitney Museum of American Art di New
York, al Museum of Contemporary Art di Chicago, allo Städel Museum di Francoforte sul
Meno, al Museo Reina Sofia di Madrid, al Kunsthaus di Graz, al Mori Museum di Tokyo, al
Hamburger Bahnhof – Museum für Gegenwart di Berlino, allo Stedelijk Museum di Amsterdam
e all’Irish Museum of Modern Art di Dublino. Birchler è Affiliate Research Scholar
all’Università del Texas di Austin; presso lo stesso ateneo, Teresa Hubbard detiene la William
and Bettye Nowlin Endowed Professorship al Dipartimento di arte e storia dell’arte.
Teresa Hubbard / Alexander Birchler, che vivono tra Austin (Texas) e Berlino, sono rappresentati
dalla Tanya Bonakdar Gallery di New York, dalla Galerie Vera Munro di Amburgo
e dalla Lora Reynolds Gallery di Austin. Nel gennaio 2017, l’Aargauer Kunsthaus di Aarau
nel quadro dell’esposizione «Cinéma mon amour. Film in der Kunst» presenterà
l’anteprima europea della loro videoinstallazione «Movie Mountain (Méliès)».

Carol Bove, artista statunitense nata a Ginevra nel 1971 e cresciuta a Berkeley (California),
è nota per i suoi assemblage che combinano oggetti ritrovati ed elementi da lei stessa
realizzati. Le sue sculture, i suoi dipinti e le sue stampe, che fondono una vasta gamma
di oggetti domestici, industriali e naturali, rivelano la poesia dei loro materiali. Come ha
affermato la storica dell’arte Johanna Burton, «Carol Bove produce abbinamenti non per
sollecitare impulsi associativi guidati dall’inconscio, ma piuttosto per evocare una sorta di
groviglio affettivo che stravolge ogni narrazione storica univoca».

Tra le collezioni permanenti che includono i suoi lavori figurano il Fonds Régional d’Art
Contemporain (FRAC) Nord-Pas de Calais di Dunkerque (Francia), l’Institute of Contemporary
Art di Boston, il MoMA di New York, il Princeton University Art Museum (New Jersey),
il Wadsworth Atheneum Museum of Art di Hartford (Connecticut), il Whitney Museum of
American Art di New York e la Yale University Art Gallery di New Haven (Connecticut).
Carol Bove vanta inoltre mostre personali presso istituzioni quali il MoMA e il High Line at
the Rail Yards di New York, The Common Guild di Glasgow, il Palais de Tokyo di Parigi, il
Blanton Museum of Art dell’Università del Texas di Austin, la Kunsthalle di Zurigo,
l’Institute of Contemporary Art di Boston e il Kunstverein di Amburgo, nonché partecipazioni
a esposizioni collettive tra cui Documenta 13 (Kassel, Germania), la 54. Biennale
d’arte di Venezia e la Whitney Biennial del Whitney Museum of American Art di New York.
Carol Bove, co-rappresentata dalle gallerie d’arte David Zwirner e Maccarone, ha studiato
all’Università di New York, dove in seguito è stata clinical associate professor di belle arti.
Dal 5 novembre al 17 dicembre 2016 la galleria David Zwirner ospiterà «Polka Dots», una
personale con gli ultimi lavori dell’artista, che vive e lavora a Brooklyn (New York).


Sto caricando la mappa ....

This post is also available in: Inglese

Eventi recenti