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Festival ActOral-La Friche la Belle de Mai | motus  CALIBAN  CANNIBAL

Festival ActOral-La Friche la Belle de Mai

motus

CALIBAN В CANNIBAL

9 –10 ottobre 2013

La Friche la Belle de Mai

Festival ActOral, Marsiglia

www.actoral.org

nell’ambito di Ateliers de l’EuromГ©diterranГ©e -В Marseille Provence 2013

В 

C A L I B A N В  В  В C A N N I B A L

diВ Enrico CasagrandeВ eВ Daniela NicolГІ

con Silvia Calderoni e Mohamed Ali Ltaief (Dalì)

sound & videoВ Andrea GalloВ eВ Alessio SpirliВ (Aqua Micans Group)

assistente alla regiaВ Nerina CocchiВ 

produzione e oganizzazioneВ Elisa BartolucciВ eВ Valentina Zangari

comunicazione e promozioneВ Sandra Angelini

promozione e distribuzione esteraВ Lisa GilardinoВ eВ Ligne Directe / Judith MartinВ www.lignedirecte.net

una produzione Motus nell’ambito diВ Ateliers de l’EuromГ©diterranГ©e – Marseille Provence 2013

con il sostegno diВ Face Г  Face / Paroles d’ItalieВ pour les scГЁnes de FranceВ eВ Santarcangelo •12•13•14

В 

Ici, avance une marge. Ou alors c’est un centre qui 

Recule. L’Orient n’est pas complètement Orient 

Ni l’Occident parfaitement Occident 

L’identité est ouverture à la pluralité 

Elle n’est ni citadelle ni tranchée.

Mahmoud DarwichВ 

(Assonance i.m. Edward SaГЇd)В 

В 

Dopo la “tempesta” un viaggio e un approdo. Temporaneo. UnaВ light emergency tentВ – leggerissima tenda di primo soccorso per rifugiati –si installa veloce nelle zone vuote di spazi pubblici e privati: dalle piazze, ai parchi, ai centri commerciali… ai teatri.В 

Non-luogo sospeso e transitorio abitato da due improbabili figure: A + C.В 

Sono insieme per caso e necessità, precipitati nel rifugio dopo tormentate vicende di naufragi reali ed esistenziali, grandi gesti e rivendicazioni frustrate. Cercano di comunicare senza parlare la stessa lingua. Cercano di raccontarsi, senza voler raccontare tutto, mescolando italiano, francese, arabo… inglese massacrato. Cercano di sostenersi senza aver le forze per poterlo fare fino in fondo.“A” potrebbe essere Ariel dopo La tempesta, afasica e narcolessica, a confronto con una libertà inseguita negli slogan, ma fondamentalmente temuta. Fragile come il crisantemo, “ il fiore della morte”, che ha portato con sé.“C ”potrebbe essere Caliban dopo l’esplosione dell’isola, dopo l’attentato a Prospero. Dopo i fuochi d’artificio. Dopo la rivoluzione dei gelsomini… Poi una partenza, l’approdo nel Mondo Nuovo, con l’odore di treni sulle mani, uno zaino e un hard disk con i materiali video per un documentario sulle rivolte tunisine ed egiziane, work in progress… Ma anche una valigia piena di libri: non i libri di Prospero, i suoi libri, sottolineati, studiati a memoria, negli anni. Poeti arabi e opere di filosofi francesi: “Foucault, l’artificiere per eccellenza” innanzitutto, anche se scrive nella lingua odiata e amata. Assorbita a forza e mal digerita. Cannibalizzata per ansia di sapere. Per trovare poi altre parole. Nuove/antiche parole…

Il contatto tra A e C ГЁ fulminante. Un nuovo maestro? No, semplicemente un fratello.

E la relazione scespiriana si capovolge.

Questi erano i presupposti della fiction a cui volevamo lavorare… ma durante le prove ogni tentativo di ripetizione dello script В ГЁ stata divorata dal Tempo Reale, dalla potenza dell’incontro vissuto “in vitro”, В fra le pareti sottili della tenda. Filtro osmotico con il mondo.В 

Ogni parola, ogni gesto ГЁ filmato da due piccole videocamere,В one-shotВ : В ne ГЁ nato un film di poesia che riflette il loro sguardo piГ№ intimo… Si sono dati in pasto all’ “occhio belva” della camera, abitando realmente lo spazio, viaggiando e dormendo insieme, per conoscersi davvero, provare a rompere gli arginiВ  e « trasformare l’anidride carbonica in ossigeno, come le piante… ».В Violent flowers.

Portano sui corpi pezzi di mondi attraversati, detriti di desideri, ora accatastati in un angolo del riparo. Un rifugio, una dimora temporanea? Un altrove. Senza fondamenta sicure. A rischio di essere sfasciato dalla prima tempesta… ma in ogni caso che problema c’è? Ci si sposta. Se ne costruisce un altro. Si può anche vivere per abitare solo tempi e spazi circoscritti.

Essere frattura del tempo e dello spazio.В 

Le Nomadisme comme une Forme de Resistance era il titolo del MucchioMisto Workshop che Dalì ha organizzato con noi a Tunisi, nell’aprile 2013. Ma Dalì, di origini berbere, non è un attore, è laureato alle Beaux Arts de Tunis, ora studia filosofia… ed è in continua lotta con la burocrazia europea per potersi spostare liberamente, come chiunque Deve aver diritto di fare. Ma ancora quel Mare che ci dovrebbe unire, separa e continua a sputare morti sulle spiagge siciliane. Questa è la realtà. 

Motus prosegue il viaggio dentroВ 2011>2068 AnimalePolitico ProjectВ conВ un altro “incontro con uomini straordinari”, dopoВ The plot is the revolutionВ con Judith Malina – che continua a credere con fervore nellaВ Bella Rivoluzione Anarchica Non ViolentaВ – Mohamed AlГ¬ Ltaief , ГЁ stato parte attiva di una rivoluzione – che non definisce piГ№ tale – ed ГЁ profondamente deluso, ma non rassegnato.

Come noi.

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Festival Actoral 13 – Marseille Provence 2013
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